L'annata 2022 è stata caratterizzata da un inverno regolare, con precipitazioni ben distribuite che hanno consentito un buon accumulo di riserve idriche nei suoli. La primavera, tendenzialmente mite, ha favorito un germogliamento regolare, avvenuto nella prima decade di aprile. La fioritura delle diverse parcelle di Chardonnay ha avuto luogo nella seconda decade di maggio, in anticipo di circa una settimana rispetto al consueto, in concomitanza di giornate calde e soleggiate. L'aumento progressivo delle temperature e l'assenza di piogge nei mesi di giugno e luglio hanno favorito il contenimento del vigore vegetativo senza causare situazioni di elevato stress idrico, grazie all'apparato radicale profondo e ben sviluppato delle viti di Chardonnay con età media superiore ai 25 anni. Le precipitazioni di fine luglio sono state determinanti per dare sollievo alle piante e riequilibrare il ciclo, consentendo una corretta evoluzione della maturazione delle uve. La raccolta è iniziata il 10 agosto, in anticipo rispetto alla media storica, con uve sane e caratterizzate da un buon equilibrio tra zuccheri e acidità. Una vendemmia dall'ottima qualità, caratterizzata da una produzione più parca in quantità rispetto al millesimo precedente. i lieviti per un lungo periodo. Il dégorgement e il relativo dosaggio con liqueur d'expédition in versione Brut Nature, è avvenuto nel febbraio 2025.
Dopo la raccolta, rigorosamente manuale, i grappoli interi di Chardonnay sono stati direttamente sottoposti a una soffice pressatura e il mosto 'fiore' ottenuto dalla prima spremitura è stato trasferito in tini di acciaio inox, dove ha avuto luogo la prima fermentazione alcolica a temperatura controllata. Nella primavera dell'anno successivo il vino ha iniziato il processo di seconda fermentazione in bottiglia rimanendo a contatto con i lieviti per un lungo periodo. Il dégorgement e il relativo dosaggio con liqueur d'expédition in versione Brut Nature, è avvenuto nel febbraio 2025.
La Tenuta Montenisa è situata nel cuore della Franciacorta, intorno al Borgo di Calino, vicino al lago d’Iseo. I vigneti circostanti la villa di proprietà della famiglia Maggi sono il cuore della produzione di Marchese Antinori Franciacorta dal 1999.
Donna Cora si presenta di un colore giallo paglierino, con una spuma dal perlage finissimo e persistente, caratteristiche peculiari del Franciacorta Satèn. Al naso è caratterizzato da eleganti note di fiori bianchi e da piacevoli sensazioni di frutta a polpa bianca. Al palato si rivela complesso ed equilibrato, espressione di un'annata dalla straordinaria eleganza. La struttura è delicata ma decisa, con una freschezza che dona grande piacevolezza e un finale sapido e persistente.
Donna Cora esprime tutta la ricchezza e le variegate sfaccettature delle uve Chardonnay vinificate in purezza. Fiori e frutta a polpa bianca sono le note caratteristiche del suo coinvolgente profumo che al naso dona sensazioni di ampiezza e di grande equilibrio. Ha un colore giallo paglierino, con leggeri riflessi dorati, ed è contraddistinto da una spuma cremosa e da un perlage delicato e persistente, caratteristiche del Franciacorta Satèn. Al palato è fine e armonico, caratterizzato da spiccata eleganza.
L'annata 2022 è stata caratterizzata da un inverno regolare, con precipitazioni ben distribuite che hanno consentito un buon accumulo di riserve idriche nei suoli. La primavera, tendenzialmente mite, ha favorito un germogliamento regolare, avvenuto nella prima decade di aprile. La fioritura delle diverse parcelle di Chardonnay ha avuto luogo nella seconda decade di maggio, in anticipo di circa una settimana rispetto al consueto, in concomitanza di giornate calde e soleggiate. L'aumento progressivo delle temperature e l'assenza di piogge nei mesi di giugno e luglio hanno favorito il contenimento del vigore vegetativo senza causare situazioni di elevato stress idrico, grazie all'apparato radicale profondo e ben sviluppato delle viti di Chardonnay con età media superiore ai 25 anni. Le precipitazioni di fine luglio sono state determinanti per dare sollievo alle piante e riequilibrare il ciclo, consentendo una corretta evoluzione della maturazione delle uve. La raccolta è iniziata il 10 agosto, in anticipo rispetto alla media storica, con uve sane e caratterizzate da un buon equilibrio tra zuccheri e acidità. Una vendemmia dall'ottima qualità, caratterizzata da una produzione più parca in quantità rispetto al millesimo precedente. i lieviti per un lungo periodo. Il dégorgement e il relativo dosaggio con liqueur d'expédition in versione Brut Nature, è avvenuto nel febbraio 2025.
Dopo la raccolta, rigorosamente manuale, i grappoli interi di Chardonnay sono stati direttamente sottoposti a una soffice pressatura e il mosto 'fiore' ottenuto dalla prima spremitura è stato trasferito in tini di acciaio inox, dove ha avuto luogo la prima fermentazione alcolica a temperatura controllata. Nella primavera dell'anno successivo il vino ha iniziato il processo di seconda fermentazione in bottiglia rimanendo a contatto con i lieviti per un lungo periodo. Il dégorgement e il relativo dosaggio con liqueur d'expédition in versione Brut Nature, è avvenuto nel febbraio 2025.
La Tenuta Montenisa è situata nel cuore della Franciacorta, intorno al Borgo di Calino, vicino al lago d’Iseo. I vigneti circostanti la villa di proprietà della famiglia Maggi sono il cuore della produzione di Marchese Antinori Franciacorta dal 1999.
Donna Cora si presenta di un colore giallo paglierino, con una spuma dal perlage finissimo e persistente, caratteristiche peculiari del Franciacorta Satèn. Al naso è caratterizzato da eleganti note di fiori bianchi e da piacevoli sensazioni di frutta a polpa bianca. Al palato si rivela complesso ed equilibrato, espressione di un'annata dalla straordinaria eleganza. La struttura è delicata ma decisa, con una freschezza che dona grande piacevolezza e un finale sapido e persistente.
La tenuta Montenisa si trova nel cuore della Franciacorta, intorno al Borgo di Calino. In questa terra di grandi vini si coltiva la vite da sempre. Alcuni affermano che “Franciacorta” abbia origine da “Petite France”, nome affettuoso che le diede Carlo Magno.