Villa Antinori Rosso

Clima

Annata caratterizzata da scarsità di piogge durante l’inverno e per tutta l’estate ad eccezione del mese di aprile e dei primi giorni di maggio in cui la pioggia ha garantito la regolare crescita della vite. Un’estate calda ha anticipato le raccolte del Merlot e lo Syrah a inizio settembre. La vendemmia del Sangiovese e del Cabernet invece è iniziata gli ultimi giorni di settembre ed è terminata i primi di ottobre. Le uve erano sane e di ottima qualità.

Vinificazione

Le uve sono state diraspate e pigiate in maniera soffice e messe in appositi serbatoi termo condizionati. La fermentazione alcolica è iniziata il giorno dopo la pigiatura ed è durata dai 5 ai 7 giorni; la macerazione, invece, è durata dagli 8 ai 12 giorni. Le temperature di fermentazione non hanno superato i 28° C per le uve Cabernet e Sangiovese, favorendo così l’estrazione di colore e tannini dolci. Nel caso dello Syrah e del Merlot non si sono mai superati i 25° C per preservare gli aromi. Il vino ottenuto ha svolto la fermentazione malolattica nei mesi di ottobre e novembre, dopodiché è stato introdotto in barriques di rovere francese, ungherese e americano per un periodo di affinamento di 12 mesi. Il vino è stato poi imbottigliato e affinato per 8 mesi in bottiglia.

Dati Storici

Villa Antinori è prima di tutto un’idea, un modo di concepire la produzione vinicola: come sperimentazione ed evoluzione da una parte, come valore storico dall’altra. Villa Antinori è stato introdotto nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori, come il primo Chianti Classico creato per essere invecchiato e migliorare nel tempo. Nel 2001, Piero Antinori inaugura una nuova evoluzione del Villa Antinori che diventa un Toscana IGT. Il disegno dell’etichetta è rimasto pressoché invariato nel corso della sua lunga storia.

Note Degustative

Colore rosso rubino, profumo intenso e complesso che ricorda la frutta rossa matura, le spezie dolci e la frutta secca. Al palato presenta un buon corpo, è rotondo con tannini morbidi e vellutati, il finale è lungo e sapido.

Premi all'Annata

James Suckling 91/100 USA Wine Advocate 90+/100 USA

Villa Antinori Rosso 2013

Il Vino

Villa Antinori è stato introdotto nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori, come il primo Chianti Classico creato per essere invecchiato e migliorare nel tempo. Nel 2001, Piero Antinori inaugura una nuova evoluzione del Villa Antinori che diventa un Toscana IGT. Il disegno dell’etichetta è rimasto pressoché invariato nel corso della sua lunga storia.

Villa Antinori Rosso 2013

Annata caratterizzata da scarsità di piogge durante l’inverno e per tutta l’estate ad eccezione del mese di aprile e dei primi giorni di maggio in cui la pioggia ha garantito la regolare crescita della vite. Un’estate calda ha anticipato le raccolte del Merlot e lo Syrah a inizio settembre. La vendemmia del Sangiovese e del Cabernet invece è iniziata gli ultimi giorni di settembre ed è terminata i primi di ottobre. Le uve erano sane e di ottima qualità.

Le uve sono state diraspate e pigiate in maniera soffice e messe in appositi serbatoi termo condizionati. La fermentazione alcolica è iniziata il giorno dopo la pigiatura ed è durata dai 5 ai 7 giorni; la macerazione, invece, è durata dagli 8 ai 12 giorni. Le temperature di fermentazione non hanno superato i 28° C per le uve Cabernet e Sangiovese, favorendo così l’estrazione di colore e tannini dolci. Nel caso dello Syrah e del Merlot non si sono mai superati i 25° C per preservare gli aromi. Il vino ottenuto ha svolto la fermentazione malolattica nei mesi di ottobre e novembre, dopodiché è stato introdotto in barriques di rovere francese, ungherese e americano per un periodo di affinamento di 12 mesi. Il vino è stato poi imbottigliato e affinato per 8 mesi in bottiglia.

Villa Antinori è prima di tutto un’idea, un modo di concepire la produzione vinicola: come sperimentazione ed evoluzione da una parte, come valore storico dall’altra. Villa Antinori è stato introdotto nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori, come il primo Chianti Classico creato per essere invecchiato e migliorare nel tempo. Nel 2001, Piero Antinori inaugura una nuova evoluzione del Villa Antinori che diventa un Toscana IGT. Il disegno dell’etichetta è rimasto pressoché invariato nel corso della sua lunga storia.

Colore rosso rubino, profumo intenso e complesso che ricorda la frutta rossa matura, le spezie dolci e la frutta secca. Al palato presenta un buon corpo, è rotondo con tannini morbidi e vellutati, il finale è lungo e sapido.

James Suckling 91/100 USA Wine Advocate 90+/100 USA

Villa Antinori

Villa Antinori

Villa Antinori è prima di tutto un’idea, un modo di concepire la produzione vinicola: come sperimentazione ed evoluzione da una parte, come valore storico dall’altra. Villa Antinori è un’importante pietra miliare: questo nome ha, infatti, quasi cento anni di storia. Allo stesso tempo rappresenta una continua evoluzione. Un unico punto fermo: la ricerca dei margini qualitativi sempre più elevati. Questa idea ha dato vita a due vini differenti, accomunati dalla passione per la qualità: Villa Antinori Rosso e Villa Antinori Bianco. Nel 1928 il Marchese Niccolò Antinori creò il Villa Antinori come Chianti Classico prodotto per essere invecchiato e migliorare nel tempo. Da allora il Villa Antinori si trova nelle cantine più prestigiose di ambasciate, case reali, grandi hotel e ristoranti. Nel 1931 nacque il Villa Antinori Bianco da tradizionali uve Trebbiano. Negli anni ‘80 è stata aggiunta una piccola percentuale di Chardonnay, per conferire al vino ulteriore struttura.

Your browser is not supported

Programma sviluppo rurale
contatti - distribuzione