Nel 2019 lo sviluppo della vite è stato condizionato da una primavera all’inizio tendenzialmente asciutta e poi fresca e piovosa causando prima un rallentamento dello sviluppo vegetativo e un conseguente ritardo della fioritura di due settimane rispetto alla media. L’estate è stata generalmente calda, con piogge ben distribuite durante la stagione, consentendo alle uve di avviare al meglio il processo di maturazione. L’uva alla raccolta presentava un buon equilibrio tra acidità e zuccheri e un ottimo potenziale aromatico grazie a un’elevata escursione termica tra giorno e notte nelle ultime settimane di maturazione. La vendemmia, avvenuta una decina di giorni di ritardo rispetto al 2018, è iniziata a partire dalla seconda decade di settembre con Merlot, è proseguita con il Syrah, per concludersi con il Sangiovese, Petit Verdot e Cabernet, entro la metà di ottobre.
Le uve raccolte sono state diraspate e pigiate in modo soffice e trasferite in serbatoi di acciaio inox termo-condizionati. La fermentazione alcolica è durata dai 5 ai 7 giorni mentre la macerazione si è protratta per 8-12 giorni. Le temperature di fermentazione non hanno superato i 28 °C per le uve Cabernet, Sangiovese e Petit Verdot, favorendo così l’estrazione di colore e tannini dolci. Nel caso delle uve Syrah e Merlot non si sono mai superati i 25 °C per preservarne le componenti aromatiche. In seguito alla fermentazione malolattica, terminata entro la fine dell’anno per tutte le varietà, il vino è stato trasferito in barrique di rovere francese, ungherese e americano dove ha iniziato il suo periodo di maturazione. Villa Antinori è stato imbottigliato a partire da luglio 2021.
Villa Antinori 2019 si presenta di un colore rosso rubino. Al naso è intenso e complesso, caratterizzato da note fruttate di amarena e prugna e sentori di bosso, menta e pepe nero. Al palato si presenta di medio corpo, rotondo, con tannini morbidi e delicati che sostengono un finale lungo e sapido.
Villa Antinori è stato prodotto per la prima volta nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori, come il vino simbolo di Casa Antinori, capace, come forse nessun altro, di rappresentare la storia, l’identità e la continuità familiare. “Si chiama Villa Antinori. Rosso di Sangue Toscano […] da uve nate, maturate e raccolte nei nostri vigneti delle tenute toscane e poi vinificate e invecchiate in Casa Antinori”. Cit. Piero Antinori
Era il 1928 quando Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori, decise di chiamare questo vino con il nome della villa di famiglia affinché rappresentasse la sua personale interpretazione dell’identità chiantigiana e toscana.
Villa Antinori è il vino simbolo di Casa Antinori, un’etichetta storica toscana, dallo stile contemporaneo. “Si chiama Villa Antinori. Rosso di Sangue Toscano […] da uve nate, maturate e raccolte nei nostri vigneti delle tenute toscane e poi vinificate e invecchiate in Casa Antinori”. Cit. Piero Antinori
Quel disegno in etichetta, raffigurante Villa del Cigliano, simboleggia il concetto di casa, di territorio, di Toscana. “I francesi hanno gli chateaux? E noi abbiamo le Ville!” Così Niccolò Antinori spiegava scherzosamente la scelta dell’illustrazione in etichetta, innovativa per quel tempo.
Villa del Cigliano, situata tra le morbide colline di San Casciano in Val di Pesa (FI), è un luogo da sempre legato alla famiglia; è qui che generazioni di Antinori sono nati e vissuti a partire dal 1546, anno in cui Alessandro di Niccolò Antinori divenne proprietario dell’edificio.
La stagione 2024 è iniziata con un autunno e un inverno generalmente piovosi e miti, favorendo un germogliamento regolare, avvenuto nel mese di aprile, e una fioritura e allegagione anticipate. Il periodo estivo è stato contraddistinto da un clima tendenzialmente caldo e asciutto a partire da metà luglio fino all’ultima settimana di agosto, periodo caratterizzato da piogge e temperature al di sotto della media stagionale; queste condizioni climatiche hanno donato ristoro alle vite, favorendo il completamento della maturazione, donando alle uve un grado zuccherino più basso rispetto alla norma e un quadro aromatico complesso. La vendemmia, in anticipo rispetto alla 2023, è cominciata a inizio settembre con il Merlot, è proseguita con il Sangiovese e si è conclusa con il Cabernet nella prima decade di ottobre.
Le uve raccolte sono state diraspate e pigiate in modo soffice e trasferite in appositi serbatoi termo-condizionati dove si è svolta la fermentazione alcolica ad una temperatura controllata di 25-26 °C, decorsa in circa una settimana. La macerazione, protrattasi per ulteriori 10 giorni, è stata gestita con attenti rimontaggi, favorendo così l’estrazione di colore e tannini dolci, preservando le componenti aromatiche. Dopo la fermentazione malolattica, terminata entro il mese di novembre per tutte le varietà, il vino è stato trasferito in barrique di rovere francese e ungherese dove ha iniziato il suo periodo di maturazione. Villa Antinori è stato imbottigliato a partire da fine aprile 2026.
Villa Antinori è stato prodotto per la prima volta nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori, come il vino simbolo di Casa Antinori, capace, come forse nessun altro, di rappresentare la storia, l’identità e la continuità familiare. “Si chiama Villa Antinori. Rosso di Sangue Toscano […] da uve nate, maturate e raccolte nei nostri vigneti delle tenute toscane e poi vinificate e invecchiate in Casa Antinori”. Cit. Piero Antinori
Villa Antinori 2024 si presenta di un colore rosso rubino. Al naso le intense note di amarena e arancia rossa si uniscono a delicati sentori di peperone verde, bosso e a piacevoli sensazioni di legno tostato e tabacco. Al palato l’ingresso morbido e avvolgente è sostenuto da una piacevole freschezza e da tannini soffici e dolci che accompagnano un finale lungo e persistente.
Villa Antinori è prima di tutto un’idea, un modo di concepire la produzione vinicola: come sperimentazione ed evoluzione da una parte, come valore storico dall’altra. Villa Antinori è un’importante pietra miliare: questo nome ha, infatti, quasi cento anni di storia. Allo stesso tempo rappresenta una continua evoluzione. Un unico punto fermo: la ricerca dei margini qualitativi sempre più elevati. Questa idea ha dato vita a due vini differenti, accomunati dalla passione per la qualità: Villa Antinori Rosso e Villa Antinori Bianco. Nel 1928 il Marchese Niccolò Antinori creò il Villa Antinori come Chianti Classico prodotto per essere invecchiato e migliorare nel tempo. Da allora il Villa Antinori si trova nelle cantine più prestigiose di ambasciate, case reali, grandi hotel e ristoranti. Nel 1931 nacque il Villa Antinori Bianco da tradizionali uve Trebbiano. Negli anni ‘80 è stata aggiunta una piccola percentuale di Chardonnay, per conferire al vino ulteriore struttura.