La stagione 2023 è iniziata nel Chianti Classico con un inverno mediamente freddo e asciutto, in particolare nella parte finale di marzo, favorendo un germogliamento delle viti allineato alla media storica. A partire dalla fine di aprile fino alla seconda decade di giugno il clima è stato generalmente fresco e piovoso mentre l’estate, tendenzialmente calda, asciutta e senza particolari picchi di calore, ha favorito un ottimo equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Le piogge moderate di agosto e l’andamento stagionale regolare di settembre e ottobre hanno consentito alle uve di avviare e completare al meglio il processo di maturazione. La vendemmia nel vigneto di Solaia è iniziata nei primi giorni di ottobre con il Sangiovese, è proseguita con il Cabernet Franc e terminata il 13 dello stesso mese con il Cabernet Sauvignon. Piovosità totale annua: 675,8 mm Temperatura media 1 Aprile - 13 Ottobre: 20,2 °C Piovosità 1 Aprile - 13 Ottobre: 303,4 mm
L’attenzione è stata elevata, sia in vigneto durante la raccolta sia in cantina, dove le uve sono state diraspate e gli acini, prima di essere delicatamente pigiati, accuratamente selezionati al tavolo di cernita per essere poi trasferiti per gravità nei serbatoi. È fondamentale, infatti, che nei serbatoi di vinificazione troncoconici da 60 hl giungano solo gli acini perfetti. Durante la fermentazione e la macerazione è stata prestata massima attenzione nel mantenere il corretto equilibrio tra il frutto e la qualità del tannino, in modo da donare al vino dolcezza e fragranza oltre che identità e carattere. Immediatamente dopo la svinatura, il vino è stato trasferito in barrique di secondo e terzo passaggio, dove si è svolta la fermentazione malolattica che ne ha esaltato la complessità e la piacevolezza. Il processo di affinamento è avvenuto in fusti nuovi di rovere francese per circa 15 mesi. Dopo un primo periodo di affinamento in lotti separati, questi sono stati assemblati per completare l’evoluzione in legno.
Solaia è un vigneto di circa 20 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo con roccia di alberese e galestro, situato presso Tenuta Tignanello. La famiglia Antinori ha prodotto questo vino per la prima volta con l’annata 1978; l’uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese e sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale. Solaia è prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato prodotto nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.
Di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, Solaia 2023 si presenta al naso con note di frutti di bosco maturi, tra i quali spiccano la mora, i mirtilli, il ribes nero che si uniscono ad avvolgenti sentori di susina e fichi; completano il bouquet delicate sensazioni speziate e balsamiche di pepe e liquirizia. Al palato l’ingresso è ricco e vibrante. I tannini setosi e avvolgenti accompagnano un centro bocca energico e raffinato per poi chiudere in un finale lungo e intenso in cui emergono note di cacao amaro e caffè.
Dallo spicchio più assolato della collina di Tignanello. Dalle migliori uve del vigneto migliore. Il resto è passione, cura, attenzione e ricerca. Così nasce Solaia, prodotto con le più selezionate uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Sangiovese dell’omonimo vigneto.
La stagione 2023 è iniziata nel Chianti Classico con un inverno mediamente freddo e asciutto, in particolare nella parte finale di marzo, favorendo un germogliamento delle viti allineato alla media storica. A partire dalla fine di aprile fino alla seconda decade di giugno il clima è stato generalmente fresco e piovoso mentre l’estate, tendenzialmente calda, asciutta e senza particolari picchi di calore, ha favorito un ottimo equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Le piogge moderate di agosto e l’andamento stagionale regolare di settembre e ottobre hanno consentito alle uve di avviare e completare al meglio il processo di maturazione. La vendemmia nel vigneto di Solaia è iniziata nei primi giorni di ottobre con il Sangiovese, è proseguita con il Cabernet Franc e terminata il 13 dello stesso mese con il Cabernet Sauvignon. Piovosità totale annua: 675,8 mm Temperatura media 1 Aprile - 13 Ottobre: 20,2 °C Piovosità 1 Aprile - 13 Ottobre: 303,4 mm
L’attenzione è stata elevata, sia in vigneto durante la raccolta sia in cantina, dove le uve sono state diraspate e gli acini, prima di essere delicatamente pigiati, accuratamente selezionati al tavolo di cernita per essere poi trasferiti per gravità nei serbatoi. È fondamentale, infatti, che nei serbatoi di vinificazione troncoconici da 60 hl giungano solo gli acini perfetti. Durante la fermentazione e la macerazione è stata prestata massima attenzione nel mantenere il corretto equilibrio tra il frutto e la qualità del tannino, in modo da donare al vino dolcezza e fragranza oltre che identità e carattere. Immediatamente dopo la svinatura, il vino è stato trasferito in barrique di secondo e terzo passaggio, dove si è svolta la fermentazione malolattica che ne ha esaltato la complessità e la piacevolezza. Il processo di affinamento è avvenuto in fusti nuovi di rovere francese per circa 15 mesi. Dopo un primo periodo di affinamento in lotti separati, questi sono stati assemblati per completare l’evoluzione in legno.
Solaia è un vigneto di circa 20 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo con roccia di alberese e galestro, situato presso Tenuta Tignanello. La famiglia Antinori ha prodotto questo vino per la prima volta con l’annata 1978; l’uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese e sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale. Solaia è prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato prodotto nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.
Di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, Solaia 2023 si presenta al naso con note di frutti di bosco maturi, tra i quali spiccano la mora, i mirtilli, il ribes nero che si uniscono ad avvolgenti sentori di susina e fichi; completano il bouquet delicate sensazioni speziate e balsamiche di pepe e liquirizia. Al palato l’ingresso è ricco e vibrante. I tannini setosi e avvolgenti accompagnano un centro bocca energico e raffinato per poi chiudere in un finale lungo e intenso in cui emergono note di cacao amaro e caffè.
Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 165 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita. Dagli omonimi vigneti si producono Solaia e Tignanello, che sono stati definiti dalla stampa internazionale “tra i vini più influenti nella storia vitivinicola italiana”. Secondo i Marchesi Antinori, rappresentano una sfida continua ed una passione mai finita. I vigneti di Tenuta Tignanello sono composti principalmente dall’autoctono Sangiovese e da varietà non tradizionali come Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
Di origine pliocenica, ricco di fossili marini con alcune infiltrazioni di argilla. Ricca dotazione di alberese e galestro.