L’annata 2008 è iniziata con una primavera piuttosto piovosa che ha creato alcuni problemi alla coltivazione della vigna e alla salute delle uve. L’estate, asciutta e abbastanza calda, ha riportato le cose in equilibrio ed ha portato ad una vendemmia con il bel tempo che ha consentito una attenta selezione delle migliori uve, raccolte solo a completa maturazione. Il vento di tramontana che ha caratterizzato la seconda metà di settembre e provocato un conseguente abbassamento delle temperature, ha portato, nel caso di varietà più tardive come il Cabernet Sauvignon, ad un ulteriore allungamento del ciclo di maturazione e un guadagno sia in potenziale aromatico che strutturale, conservando una acidità fresca e vibrante.
Le uve sono state raccolte a mano e portate in cantina in piccole casse. I grappoli sono stati accuratamente selezionati in cantina, sia prima che dopo la diraspatura, e poi dopo una pressatura soffice, ogni singola parcella di vigneto è stata vinificata separatamente in modo da produrre una serie di vini diversi. La fermentazione si è svolta a temperatura controllata in vasche di acciaio inox a temperature comprese tra 25° e 30° centigradi (77-86 Fahrenheit), e il contatto con le bucce è durato dai 15 ai 20 giorni. Durante questo periodo l'estrazione è stata indotta da rimontaggi e delestages, in base alle caratteristiche delle singole parcelle. Al momento della svinatura i vini sono stati trasferiti in barriques nuove di rovere dove, entro la fine dell'anno, hanno completato la fermentazione malolattica. Dopo 18 mesi di invecchiamento in botte, i lotti migliori sono stati selezionati, assemblati e imbottigliati. Il vino ha effettuato altri dieci mesi di affinamento in bottiglia prima di uscire sul mercato.
All’olfatto presenta delle eleganti note di legno tostato, di caffè, di spezie, alle quali seguono sentori fruttati di prugna e ribes. In bocca entra morbido ma deciso, con una vena acida che lo rende leggermente più fresco. I tannini sono di assoluta finezza ed il retrogusto è molto persistente, lascia sul palato quelle note di caffè, frutti rossi e legno tostato descritte sopra che durano a lungo. È un millesimo dal grande potenziale di invecchiamento.
Wine Enthusiast Top 100 Cellar Selection 2012 98/100 + Best Cellar Selection 2012 USA I vini di Veronelli 2012 Super Tre Stelle Italia Annuario L. Maroni 90/100 Italia Wine Spectator 93/100 USA Wine Advocate 95/100 USA Wine & Spirits 93/100 + Year's Best Red Wines USA Antonio Galloni 95/100 USA James Suckling 94/100 USA
Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e a volte una piccola quota di Petit Verdot, per rappresentare l’eleganza, la complessità e la struttura del terroir bolgherese. Viene prodotto dal 1990 da vigneti situati su un suolo di origine alluvionale, da argillo-sabbiosi a argillo-limosi, con presenza di agglomerato bolgherese (scheletro).
Un territorio, quello di Guado al Tasso, contraddistinto dall’Anfiteatro Bolgherese, una serie di colline che racchiudono la pianura che si affaccia sul mare, capace di creare un microclima unico, con grandi escursioni termiche. I vigneti di Guado al tasso si trovano ai piedi dell’Anfiteatro e, nella notte, l’aria fredda scende dalle colline fino a rinfrescare i filari. Queste particolari condizioni climatiche donano alle uve una spiccata aromaticità e garantiscono una perfetta maturazione dell’acino.
Guado al Tasso riporta nella propria capsula lo stemma storico della famiglia Antinori.
Guado al Tasso presenta in etichetta lo stemma della famiglia Della Gherardesca con le sue iniziali, DG, antica proprietaria della tenuta.
L’annata 2023 a Bolgheri è iniziata con un inverno piuttosto mite e con scarse precipitazioni che hanno portato a un leggero anticipo del germogliamento, avvenuto a partire dal 20 marzo. Durante la primavera, contraddistinta da frequenti piogge anche se di intensità moderata, si sono rese necessarie attente lavorazioni in vigna per preservare lo stato sanitario delle viti. Luglio è stato un mese generalmente caldo e asciutto e ha positivamente rallentato il vigore vegetativo delle viti creando le condizioni ottimali per l’invaiatura e l’inizio della maturazione delle uve. Ad agosto le temperature sono state nella norma mentre verso la fine del mese, una perturbazione di origine atlantica ha portato piogge e refrigerio, garantendo condizioni favorevoli al buon proseguo della maturazione. Il mese di settembre, soleggiato e asciutto, ha permesso di raggiungere la piena maturazione in ogni parcella di vigneto, con livelli qualitativi eccellenti. La vendemmia è iniziata con il Merlot i primi di settembre, è continuata con il Cabernet Franc tra l’inizio e la metà del mese e si è conclusa con il Cabernet Sauvignon alla fine di settembre.
All’arrivo in cantina le uve sono state selezionate in due momenti distinti: prima e dopo la diraspatura, per garantire che solo gli acini perfettamente maturi raggiungessero i serbatoi di fermentazione. Come ogni vendemmia, sono stati suddivisi i singoli appezzamenti di vigneto in tante piccole parcelle di raccolta secondo l’andamento climatico dell’annata, distinguendole per caratteristiche delle uve e vinificandole separatamente. Fermentazione alcolica e macerazione sono avvenute in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata per 18 - 25 giorni. Dopo le operazioni di svinatura, il vino è stato trasferito direttamente in barrique, dove, entro la fine dell’anno, ha avuto luogo la fermentazione malolattica. A febbraio i vini delle migliori parcelle vinificate sono stati selezionati e assemblati. Guado al Tasso è stato poi trasferito in barrique nuove di rovere francese dove è rimasto ad affinare fino all’imbottigliamento avvenuto nel mese di luglio 2025.
Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e a volte una piccola quota di Petit Verdot, per rappresentare l’eleganza, la complessità e la struttura del terroir bolgherese. Guado al Tasso viene prodotto dal 1990 da vigneti situati su un suolo di origine alluvionale, da argillo-sabbiosi a argillo-limosi, con presenza di agglomerato bolgherese (scheletro).
Guado al Tasso 2023 si presenta di un colore rosso rubino intenso. Al naso mostra grande intensità attraverso sentori di prugna, mora e ribes nero, che si uniscono a sensazioni di tabacco, legno di liquirizia e sul finale leggere note di menta e arancia sanguinella. Al palato colpisce per la trama tannica fitta e avvolgente e per un centro bocca e un finale gustativo di grande profondità e piacevolezza. Un millesimo già godibile adesso e allo stesso tempo con un elevato potenziale di invecchiamento.
Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1995) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. Tenuta Guado al Tasso si estende su una superficie di 320 ettari piantati a vigneto, in una splendida piana circondata da colline conosciuta come “anfiteatro bolgherese” per la sua particolare conformazione. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino Nero e Bianco. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.
Di origine alluvionale, da argillo-sabbiosi a argillo-limosi con presenza in alcuni casi rilevante di scheletro (chiamato agglomerato bolgherese).