Villa Antinori Chianti Classico Riserva

Clima

Nel Chianti Classico, la stagione climatica del 2023 è iniziata con un inverno mediamente freddo e asciutto, in particolare nella parte finale di marzo, favorendo un germogliamento delle viti allineato alla media storica. A partire dalla fine di aprile il clima fresco e piovoso protrattosi fino alla seconda decade di giugno ha richiesto un particolare impegno nella gestione dei vigneti per ottenere un ottimo equilibrio vegeto produttivo delle piante, garantendo l’ottenimento di grappoli spargoli e acini di piccole dimensioni. L’estate è stata generalmente calda e asciutta, senza picchi estremi di calore. Ad agosto, le piogge moderate hanno favorito un abbassamento delle temperature, consentendo alle uve di avviare e completare al meglio il processo di maturazione. Settembre ed ottobre sono decorsi regolarmente, garantendo l’ottenimento di uve dal grande potenziale. La raccolta è iniziata con il Sangiovese nella seconda metà di settembre e si è conclusa nella seconda settimana di ottobre con le altre varietà complementari.

Vinificazione

Le uve, dopo essere state diraspate e pigiate in maniera soffice, sono state trasferite in serbatoi di acciaio inox dove ha avuto luogo la fermentazione alcolica a una temperatura controllata di 28- 30 °C. La macerazione si è protratta per circa 10-14 giorni, durante i quali sono stati effettuati interventi meccanici volti all’estrazione controllata di aromi, struttura e tannini dolci. Al termine della fermentazione malolattica, svolta in serbatoi di acciaio inox per il Sangiovese e per alcuni lotti delle altre varietà in barrique di secondo e terzo passaggio, i vini sono stati assemblati a hanno proseguito il loro affinamento in legno, prevalentemente in botte grande e in parte in barrique, fino alla fine della primavera 2025. L’imbottigliamento è iniziato nel mese di luglio 2025.

Dati Storici

Villa Antinori è prima di tutto un’idea, un modo di concepire la produzione vinicola: come sperimentazione ed evoluzione da una parte, come valore storico dall’altra. Sangiovese ed altre varietà complementari rendono omaggio ad un’etichetta storica e ad un vino dalla lunga tradizione: questo nome ha, infatti, quasi cento anni di storia, ed è stato prodotto per la prima volta con l’annata 1928. Con l’inaugurazione della cantina Antinori nel Chianti Classico, la famiglia ha voluto reinterpretare un classico toscano, attraverso una Riserva delicata ed allo stesso tempo decisa ed elegante.

Note Degustative

Villa Antinori Chianti Classico riserva 2023 si presenta di un colore rosso rubino. Al naso i tratti di marasca e arancia candita si uniscono a richiami dolci di vaniglia e zucchero a velo, lasciando spazio ad accenni floreali di petali di rosa e malva; completa il bouquet un complesso contorno speziato-dolce di liquirizia, legno di cedro e caramello. Al palato l’ingresso ricco e avvolgente si distende in un sorso equilibrato; i tannini dolci, sapidi e setosi accompagnano un finale, lungo ed energico, da cui emergono piacevoli toni boisée.

Villa Antinori Chianti Classico Riserva 2023

Il Vino

Sangiovese ed altre varietà complementari per rendere omaggio ad un’etichetta storica e ad un vino dalla lunga tradizione: il Villa Antinori Chianti Classico Riserva. Con l’inaugurazione della cantina Antinori nel Chianti Classico, la famiglia ha voluto reinterpretare un classico toscano, dallo stile inconfondibile e dalla qualità riconosciuta, attraverso una Riserva delicata ed allo stesso tempo decisa ed elegante.

Villa Antinori Chianti Classico Riserva 2023

Nel Chianti Classico, la stagione climatica del 2023 è iniziata con un inverno mediamente freddo e asciutto, in particolare nella parte finale di marzo, favorendo un germogliamento delle viti allineato alla media storica. A partire dalla fine di aprile il clima fresco e piovoso protrattosi fino alla seconda decade di giugno ha richiesto un particolare impegno nella gestione dei vigneti per ottenere un ottimo equilibrio vegeto produttivo delle piante, garantendo l’ottenimento di grappoli spargoli e acini di piccole dimensioni. L’estate è stata generalmente calda e asciutta, senza picchi estremi di calore. Ad agosto, le piogge moderate hanno favorito un abbassamento delle temperature, consentendo alle uve di avviare e completare al meglio il processo di maturazione. Settembre ed ottobre sono decorsi regolarmente, garantendo l’ottenimento di uve dal grande potenziale. La raccolta è iniziata con il Sangiovese nella seconda metà di settembre e si è conclusa nella seconda settimana di ottobre con le altre varietà complementari.

Le uve, dopo essere state diraspate e pigiate in maniera soffice, sono state trasferite in serbatoi di acciaio inox dove ha avuto luogo la fermentazione alcolica a una temperatura controllata di 28- 30 °C. La macerazione si è protratta per circa 10-14 giorni, durante i quali sono stati effettuati interventi meccanici volti all’estrazione controllata di aromi, struttura e tannini dolci. Al termine della fermentazione malolattica, svolta in serbatoi di acciaio inox per il Sangiovese e per alcuni lotti delle altre varietà in barrique di secondo e terzo passaggio, i vini sono stati assemblati a hanno proseguito il loro affinamento in legno, prevalentemente in botte grande e in parte in barrique, fino alla fine della primavera 2025. L’imbottigliamento è iniziato nel mese di luglio 2025.

Villa Antinori è prima di tutto un’idea, un modo di concepire la produzione vinicola: come sperimentazione ed evoluzione da una parte, come valore storico dall’altra. Sangiovese ed altre varietà complementari rendono omaggio ad un’etichetta storica e ad un vino dalla lunga tradizione: questo nome ha, infatti, quasi cento anni di storia, ed è stato prodotto per la prima volta con l’annata 1928. Con l’inaugurazione della cantina Antinori nel Chianti Classico, la famiglia ha voluto reinterpretare un classico toscano, attraverso una Riserva delicata ed allo stesso tempo decisa ed elegante.

Villa Antinori Chianti Classico riserva 2023 si presenta di un colore rosso rubino. Al naso i tratti di marasca e arancia candita si uniscono a richiami dolci di vaniglia e zucchero a velo, lasciando spazio ad accenni floreali di petali di rosa e malva; completa il bouquet un complesso contorno speziato-dolce di liquirizia, legno di cedro e caramello. Al palato l’ingresso ricco e avvolgente si distende in un sorso equilibrato; i tannini dolci, sapidi e setosi accompagnano un finale, lungo ed energico, da cui emergono piacevoli toni boisée.

Villa Antinori

Villa Antinori

Villa Antinori è un’importante pietra miliare: questo nome ha, infatti, quasi cento anni di storia. Allo stesso tempo rappresenta una continua evoluzione. Un unico punto fermo: la ricerca dei margini qualitativi sempre più elevati. Questa idea ha dato vita a due vini differenti, accomunati dalla passione per la qualità: Villa Antinori Rosso e Villa Antinori Bianco. Nel 1928 il Marchese Niccolò Antinori creò il Villa Antinori come Chianti Classico prodotto per essere invecchiato e migliorare nel tempo. Da allora il Villa Antinori si trova nelle cantine più prestigiose di ambasciate, case reali, grandi hotel e ristoranti. Nel 1931 nacque il Villa Antinori Bianco da tradizionali uve Trebbiano. Negli anni ‘80 è stata aggiunta una piccola percentuale di Chardonnay, per conferire al vino ulteriore struttura.

Your browser is not supported

Programma sviluppo rurale
Programma sviluppo rurale
contatti - distribuzione