L'annata 2008 è davvero da ricordare: un inverno tendenzialmente mite è stato succeduto da una primavera con precipitazioni molto intense, seguita da un’estate con giornate bellissime. Questo andamento climatico ha consentito di ottenere una vendemmia molto interessante, iniziata con la raccolta delle prime varietà intorno alla fine di agosto per finire con le ultime nei primi giorni di ottobre. Il bel tempo che ha caratterizzato tutto il periodo di raccolta ha consentito di selezionare con calma e sistematicità i migliori grappoli che hanno perfettamente raggiunto la maturazione, regalandoci una materia prima di qualità eccellente. Le uve Chardonnay, destinate a produrre il Cervaro della Sala, sono state raccolte intorno agli ultimi giorni di agosto, presentando un’ottima fragranza che ha permesso al vino di raggiungere un grande equilibrio, di esprimere grandi profumi e di essere ben strutturato con un giusto grado alcolico.
Le uve provengono da vigneti di 15/20 anni situati nei terreni circostanti il Castello della Sala, ad altitudine tra i 200 e i 400 metri s.l.m., di origine pliocenica, ricchi di fossili marini con alcune infiltrazioni di argilla. I grappoli, appena raccolti, sono stati trasferiti in un convogliatore refrigerato, per assicurarne la bassa temperatura al momento delle operazioni di pigiatura e diraspatura. Le varietà sono state vinificate separatamente: al fine di aumentare il patrimonio aromatico; i mosti sono rimasti a contatto con le proprie bucce dalle 8 alle 12 ore ad una temperatura di circa 10°C. Dopo questa fase, i mosti sono stati trasferiti in barriques nuove da 225 l. di rovere francese (Alliers & Tronçais) dove la fermentazione alcolica ha avuto luogo per 14 giorni. Il vino è rimasto sulle proprie fecce in barriques per circa 6 mesi, durante i quali ha completato la fermentazione malolattica. E' stato poi assemblato e imbottigliato. Ha fatto seguito un periodo di affinamento in bottiglia di ulteriori 10 mesi nelle cantine storiche del Castello della Sala, prima dell'introduzione sul mercato.
Il vino esprime un profumo intenso di note aromatiche come gli agrumi, le pere e i fiori di acacia che fondendosi insieme ai sentori di vaniglia ne aumentano la complessità. Ha un gusto pieno e ben strutturato, con note dolci di burro, di nocciola e allo stesso tempo persistente e minerale. Il vino è destinato ad evolvere ed invecchiare molto bene.
Associazione Italiana Sommelier Guida "Duemilavini 2011" Cinque Grappoli Italia Gambero Rosso "Vini D'italia 2011" Tre Bicchieri Italia I Vini Di Veronelli 2011 Super Tre Stelle Italia
Il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: i Monaldeschi della Cervara. Uve Chardonnay unite ad una piccola parte di Grechetto per un vino pensato per affinare nel tempo e rappresentare l’eleganza e la complessità di un luogo unico. Il Cervaro della Sala è stato uno dei primi vini bianchi italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barriques con la prima annata nel 1985.
Il nome celebra i Monaldeschi della Cervara, storica famiglia proprietaria nel XVI secolo del Castello della Sala.
Il Cervaro della Sala è stato uno dei primi bianchi italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barrique.
Cervaro della Sala nasce dalla volontà di creare un vino bianco capace di affrontare lunghi affinamenti.
Nel 1985, Renzo Cotarella, allora enologo del Castello della Sala, produce la prima annata del Cervaro della Sala.
L’annata 2024 è stata caratterizzata da un inverno relativamente mite con precipitazioni nella norma, seguito da una primavera moderatamente piovosa che ha garantito una buona riserva idrica nel terreno. Le temperature primaverili, leggermente inferiori alla media, hanno determinato un germogliamento regolare e una crescita omogenea delle piante. La fioritura e l’allegagione dello Chardonnay sono avvenute verso la fine maggio, mentre per il Grechetto si sono verificate circa una settimana dopo, con un ritardo di 7 giorni rispetto alla media stagionale. Durante i mesi di luglio e agosto, il clima caldo e stabile, accompagnato da significative escursioni termiche tra il giorno e la notte, ha favorito una maturazione graduale e ottimale delle uve. La vendemmia è iniziata con lo Chardonnay nella terza decade di agosto e si è conclusa con il Grechetto 3 settimane dopo, verso la metà di settembre. Al momento della raccolta, le uve si presentavano in eccellente stato sanitario, perfettamente mature, con un buon equilibrio tra acidità, zuccheri e con un profilo aromatico particolarmente ricco e complesso.
La cantina di vinificazione è costruita per sfruttare appieno il principio della gravità e consente la gestione degli acini e la loro macerazione senza che questi subiscano interventi meccanici derivati da azione di pompaggi. La raccolta delle uve avviene nelle primissime ore del mattino in modo da far giungere in cantina frutti integri e non stressati dalle più alte temperature del giorno. I mosti, provenienti da macerazione pellicolare delle uve a 10 °C per circa quattro ore, vengono trasferiti per caduta in serbatoi di decantazione dove illimpidiscono prima di essere trasferiti in barrique dove avviene la fermentazione alcolica seguita da una parziale fermentazione malolattica. In febbraio lo Chardonnay è pronto per essere trasferito di nuovo in acciaio per unirsi con il Grechetto, che invece viene vinificato separatamente in assenza di legno. Successivamente il Cervaro della Sala affina per alcuni mesi in bottiglia.
Il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: i Monaldeschi della Cervara. Uve Chardonnay unite ad una piccola parte di Grechetto per un vino pensato per affinare nel tempo e rappresentare l’eleganza e la complessità di un luogo unico. Il Cervaro della Sala è stato uno dei primi vini italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barrique con la prima annata nel 1985.
Cervaro della Sala 2024 si presenta con un colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli. Al naso si apre con note agrumate di pompelmo rosa accompagnate da sentori floreali di sambuco e camomilla; seguono delicati aromi di vaniglia, crema pasticcera e una tipica sfumatura minerale di pietra focaia, segno distintivo dello Chardonnay prodotto al Castello della Sala. Al palato è teso, elegante, e caratterizzato da note di mandorla tostata, pepe bianco e zenzero; la trama sapida è ben bilanciata dalla freschezza. Un’annata che si distingue per la precisione gustativa, capace di coniugare energia e finezza, confermando la vocazione del Cervaro della Sala a evolversi con grazia nel tempo.
Il Castello della Sala si trova in Umbria, a poca distanza dal confine con la Toscana, a circa 18 chilometri dalla storica città di Orvieto. Le terre del Castello, imponente maniero di epoca medievale, si estendono per 600 ettari, di cui 229 ettari piantati a vigna, ad un’altezza di 220 - 470 metri sul livello del mare, tra le dolci colline che caratterizzano la bella campagna di queste zone. Il suolo è tendenzialmente argilloso, calcareo, ricco di conchiglie fossili, con vigneti ben esposti alla levata del sole e con ottime escursioni termiche: quella del Castello della Sala è una zona altamente vocata alla produzione di bianchi. Una sola eccezione: il Pinot nero, trova in questo terroir le condizioni ideali per esprimersi al meglio.
Di origine pliocenica, ricco di fossili marini con alcune infiltrazioni di argilla.