• 1740 Antinori è già un "marchio" vinicolo

1740 Antinori è già un "marchio" vinicolo

La produzione vinicola rappresenta un interesse centrale per gli Antinori e tale passione è ricompensata da una certa notorietà del "marchio".
Francesco Redi, poeta rinascimentale, dottore di corte e recensore vinicolo ufficiale per il regnante Granduca Cosimo III dei Medici, loda i vini Antinori nel suo poema comico-lirico 'Bacco in Toscana' dicendo: "La d'Antinoro….d'un Canajuol maturo, spremo un mosto sì puro che ne'vetri zampilla salta, spumeggia e brilla!"

1740 Villa Antinori

Per la famiglia Antinori è un periodo prospero e costruttivo: 
Niccolo', figlio di Vincenzio, è paggio alla Corte di Francesco e Maria Teresa d'Austria e Cavaliere Priore a Firenze  (l'attuale municipio di Firenze, Palazzo della Signoria, originariamente si chiamava Palazzo de' Priori). 
In questi anni acquista una tenuta vicino a Firenze che chiama Villa Antinori.

1740 L'impero austriaco

Mentre Niccolò Antinori frequenta la corte di Vienna come paggio imperiale, la città è in un momento di splendore e l'impero austriaco è un faro per la cultura europea.
Maria Teresa sposta la residenza imperiale nel famoso palazzo di Schönbrunn, gioiello del barocco che rimarrà sede imperiale fino al 1918.
Attualmente lo Schönbrunn ed il suo splendido parco sono dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

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